Nuovo scontro sul fronte commerciale tra Stati Uniti e Unione europea. Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato l’introduzione di dazi molto pesanti sui prodotti europei e anche la possibile interruzione dei rapporti commerciali con Bruxelles nel caso in cui l’Ue decidesse di procedere con il progetto per trasformare il Canada nel primo membro associato dell’Unione europea.
“Lo trovo ridicolo”, ha dichiarato Trump parlando della proposta avanzata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo. Il presidente americano ha spiegato che la reazione di Washington dipenderebbe dalle intenzioni europee: “Se dovessero farlo, e se dovessi ritenerlo un atto ostile, applicherò dazi molto pesanti o interromperò i rapporti commerciali con l’Europa”.
La proposta di von der Leyen: un nuovo rapporto strategico con Ottawa
Al centro della tensione c’è l’idea lanciata da Ursula von der Leyen di aprire un percorso politico e istituzionale per rafforzare il legame tra Unione europea e Canada. La presidente della Commissione europea ha parlato della possibilità di trasformare l’attuale collaborazione economica basata sul Ceta, l’accordo commerciale tra Ue e Canada, in una più ampia “alleanza per il futuro”.
L’obiettivo indicato da Bruxelles è costruire uno spazio comune di cooperazione che coinvolga non soltanto il commercio, ma anche settori strategici come tecnologia, difesa, energia, sicurezza economica, intelligenza artificiale, minerali critici e Artico.
“Questa è una partnership non contro qualcun altro, ma per la nostra forza comune”, aveva spiegato von der Leyen, sottolineando che il rafforzamento dei rapporti con Ottawa sarebbe legato alla necessità di affrontare un contesto internazionale sempre più complesso.
Bruxelles replica a Trump: “Non è contro nessuno”
La risposta dell’Unione europea alle parole del presidente americano è arrivata attraverso la Commissione. Il portavoce Olof Gill ha chiarito che il progetto di rafforzamento della collaborazione con il Canada non avrebbe come obiettivo quello di contrapporsi agli Stati Uniti o ad altri partner internazionali.
“Come la presidente von der Leyen ha chiarito ieri, la proposta del potenziamento della partnership con il Canada non è contro qualcuno ma per la nostra comune forza”, ha dichiarato il portavoce europeo.
Da Bruxelles viene quindi ribadita la natura strategica dell’iniziativa, descritta come un tentativo di consolidare una rete di alleanze tra Paesi che condividono interessi economici e di sicurezza.
Trump valuta una risposta commerciale contro l’Europa
Le dichiarazioni del presidente americano sono arrivate dopo l’annuncio europeo e sono state pronunciate al suo arrivo in North Carolina. Trump ha insistito sulla possibilità di una risposta economica qualora il progetto europeo venisse interpretato come una scelta ostile nei confronti degli Stati Uniti.
“Se lo fanno in buona fede, va bene. Se lo fanno con cattive intenzioni, applicheremo dazi molto forti all’Europa”, ha affermato il presidente Usa, lasciando aperta anche l’ipotesi di una riduzione o sospensione degli scambi commerciali con il Vecchio Continente.
Durante un intervento pubblico successivo, Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti potrebbero fare a meno di alcuni prodotti europei, affermando che Washington dispone di proprie produzioni nei settori dell’industria, dell’agricoltura e delle materie prime.
Il significato della possibile “membership associata” del Canada
L’espressione “membro associato dell’Ue” rappresenta un’ipotesi ancora da definire nel dettaglio. I trattati europei, infatti, non prevedono una vera e propria categoria di adesione intermedia tra Paesi membri e Stati partner.
L’idea era stata discussa anche in relazione all’Ucraina, con l’obiettivo di creare una forma di integrazione più stretta senza arrivare alla piena adesione. Un eventuale status associato potrebbe prevedere una maggiore partecipazione ai programmi europei e ai vertici politici, ma senza gli stessi diritti degli Stati membri, compreso il voto nelle istituzioni comunitarie.
Nel caso del Canada, la proposta punta soprattutto a rafforzare la collaborazione in settori considerati strategici. Ottawa e Bruxelles hanno già rapporti economici consolidati e il Canada è diventato negli ultimi anni un partner sempre più vicino dell’Unione europea anche sul fronte della sicurezza e della difesa.
Von der Leyen e Carney: “Un’alleanza per il futuro”
La proposta è stata avanzata da von der Leyen alla presenza del premier canadese Mark Carney, invitato al Parlamento europeo durante il discorso sullo Stato dell’Unione.
La presidente della Commissione ha indicato il Canada come un partner naturale per affrontare alcune delle sfide globali, dalla transizione energetica alla competizione tecnologica, fino alla sicurezza delle catene di approvvigionamento.
Secondo Bruxelles, il nuovo rapporto con Ottawa potrebbe includere una cooperazione più stretta sulla manifattura avanzata, sulle tecnologie emergenti, sulla difesa europea e sulla gestione delle risorse strategiche.
Tajani: “Sul Canada facciamo l’interesse dell’Italia e dell’Europa”
Sul confronto tra Washington e Bruxelles è intervenuto anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha sottolineato il valore del rapporto con il Canada.
“Sul Canada facciamo l’interesse dell’Italia e dell’Europa”, ha dichiarato Tajani, aggiungendo che le decisioni europee non vengono prese in base al governo americano del momento. Il ministro ha ricordato inoltre che il Canada è un Paese del G7 e della Nato, con forti legami storici e una significativa presenza della comunità italiana.
Secondo Tajani, il rafforzamento dei rapporti con Ottawa rientra quindi nella volontà europea di mantenere relazioni positive con i propri alleati, nel quadro del legame transatlantico.


