“Lo stato della nostra Unione è più forte che mai, ma può anche apparire più precario che mai”. È da questa doppia fotografia dell’Europa contemporanea che Ursula von der Leyen ha aperto il suo discorso sullo Stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo riunito a Strasburgo. La presidente della Commissione europea ha descritto un continente chiamato ad affrontare una fase storica segnata da grandi opportunità ma anche da rischi profondi, tra guerre, trasformazioni economiche, cambiamenti tecnologici e nuove tensioni geopolitiche.
Secondo von der Leyen, l’Unione europea si trova davanti alla necessità di scegliere la propria direzione: costruire un’Europa più autonoma e capace di difendere i propri interessi oppure lasciare spazio alle divisioni interne e alle pressioni esterne. “La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali”, ha sottolineato, ribadendo che il destino europeo deve rimanere nelle mani degli europei.
“Ultranazionalisti e ingerenze straniere vogliono dividere l’Europa”
Uno dei passaggi centrali del discorso ha riguardato la difesa delle democrazie europee e le minacce ibride che, secondo la presidente della Commissione, arrivano sia dall’esterno sia dall’interno dell’Unione. Von der Leyen ha citato le ingerenze straniere, la disinformazione e le forze antieuropee come elementi che possono indebolire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.
“Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea”, ha dichiarato von der Leyen. La presidente della Commissione ha invitato gli Stati membri a non limitarsi a contrastare queste dinamiche, ma a lavorare insieme per rafforzare il progetto europeo.
Sicurezza e difesa: “Serve un’Europa più capace di proteggersi”
Nel suo intervento von der Leyen ha dedicato ampio spazio al tema della sicurezza, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e dall’aumento delle tensioni geopolitiche. La presidente della Commissione ha evidenziato come l’Unione europea abbia modificato il proprio approccio alla difesa, aumentando la spesa militare e rafforzando la cooperazione con i partner internazionali.
“È un’Europa più capace che mai di difendersi”, ha affermato, ricordando che negli ultimi anni la spesa europea per la difesa è cresciuta quasi dell’80%. Von der Leyen ha inoltre annunciato l’intenzione di sviluppare un Consiglio europeo per la sicurezza con il coinvolgimento di Paesi alleati come Canada, Ucraina, Regno Unito e Norvegia.
Ucraina, il sostegno a Kiev: “Combatte anche per la nostra libertà”
La guerra in Ucraina è rimasta uno dei principali capitoli del discorso. Von der Leyen ha ribadito che l’Unione europea continuerà a sostenere Kiev, sottolineando che il conflitto riguarda non solo il futuro dello Stato ucraino ma anche la sicurezza europea.
“Gli ucraini combattono per la sopravvivenza del loro Stato, della loro identità e della loro libertà. E lottano anche per la nostra libertà e la nostra autodeterminazione”, ha dichiarato la presidente della Commissione. Tra i progetti indicati anche una collaborazione europea-ucraina sulla difesa missilistica attraverso un sistema modulare chiamato Freyja, basato sull’unione tra esperienza militare ucraina e capacità tecnologiche europee.
Energia e industria: “Dobbiamo liberarci dalla dipendenza dai combustibili fossili”
Sul fronte economico, von der Leyen ha indicato il rilancio della competitività europea come una delle priorità dell’Unione. La presidente della Commissione ha spiegato che il mercato unico necessita ancora di riforme e che l’obiettivo è completarne il rafforzamento entro la fine del prossimo anno.
Un capitolo importante è stato dedicato all’energia. Von der Leyen ha ribadito la necessità di puntare su fonti pulite prodotte internamente, citando rinnovabili, nucleare e biometano come strumenti per ridurre la dipendenza dalle importazioni. “L’Europa non può rimanere una potenza industriale se i suoi prezzi dell’energia sono strutturalmente troppo elevati”, ha affermato.
Secondo la presidente della Commissione, l’elettrificazione del continente rappresenta una delle strade principali per rafforzare l’autonomia energetica europea, con l’obiettivo di aumentare la quota di elettricità e ridurre la spesa legata all’importazione di combustibili fossili.
Intelligenza artificiale, l’Europa punta a nuove regole globali
Ampio spazio anche all’intelligenza artificiale, considerata da von der Leyen una delle grandi sfide tecnologiche del presente. La presidente della Commissione ha difeso il ruolo dell’AI Act europeo, definendolo uno strumento fondamentale per introdurre garanzie e contribuire alla definizione di standard internazionali.
Von der Leyen ha annunciato che inviterà i principali laboratori impegnati nello sviluppo dei modelli avanzati di intelligenza artificiale a un confronto sulle modalità con cui affrontare la sicurezza, la valutazione dei sistemi, la verifica e i meccanismi di allerta precoce.
La presidente della Commissione ha inoltre sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione e tutela dei cittadini, evidenziando i rischi legati ai modelli capaci di automiglioramento e agli utilizzi dannosi della tecnologia.
Social network e minori: arriva l’Eu Kids Act
Tra gli annunci più rilevanti del discorso c’è anche la proposta europea per regolamentare l’accesso dei minori ai social network. Von der Leyen ha anticipato l’arrivo dell’Eu Kids Act, con un approccio differenziato in base alle fasce d’età.
La proposta prevede nessun utilizzo dei social media per i minori di 13 anni e nessun account personale per i minori di 15 anni. Per la fascia tra i 13 e i 15 anni sarebbero consentiti soltanto mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzioni limitate e restrizioni temporali.
Von der Leyen ha inoltre annunciato un futuro Digital Fairness Act per affrontare il tema dei meccanismi digitali progettati per creare dipendenza e dei rischi legati ai contenuti estremi o alla manipolazione attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Diritti delle donne: “Difenderemo la parità ogni giorno”
La presidente della Commissione ha dedicato un passaggio anche ai diritti delle donne, sostenendo che alcuni movimenti puntano a mettere in discussione conquiste considerate fondamentali dall’Unione europea.
“Oggi i nostri valori fondamentali vengono messi in discussione. Alcuni vogliono persino farci arretrare sui diritti delle donne”, ha dichiarato von der Leyen, ricordando le battaglie per la parità di trattamento, le pari opportunità e la parità salariale. “Le donne sono qui per restare. Difenderemo i nostri diritti”, ha aggiunto.
Clima, piano europeo contro le ondate di calore
Il cambiamento climatico è stato un altro tema centrale del discorso. Von der Leyen ha definito l’estate appena trascorsa “l’estate della verità”, sottolineando l’impatto degli eventi climatici estremi sul territorio europeo.
La presidente della Commissione ha annunciato un piano europeo contro le ondate di calore, con l’obiettivo di migliorare i sistemi di allerta, rafforzare la preparazione sanitaria, favorire l’adattamento urbano e proteggere le persone più vulnerabili.
Nel suo intervento ha ricordato anche gli effetti degli incendi e della siccità, ribadendo che l’Europa deve mantenere la propria rotta sugli obiettivi climatici fissati.
Canada e nuove alleanze: “Primo membro associato dell’Ue”
Sul fronte delle relazioni internazionali, von der Leyen ha proposto un rafforzamento del rapporto con il Canada, presente a Strasburgo con il premier Mark Carney. La presidente della Commissione ha annunciato l’intenzione di aprire il percorso per trasformare Ottawa nel primo membro associato dell’Unione europea.
L’obiettivo, ha spiegato, è costruire una nuova “Alleanza per il futuro” basata su prosperità e sicurezza economica, superando il quadro dell’accordo commerciale Ceta.
Gaza e Israele: “Doloroso che l’Ue non abbia trovato una risposta unitaria”
Nel discorso sullo Stato dell’Unione non è mancato un riferimento alla situazione in Medio Oriente. Von der Leyen ha parlato delle sofferenze della popolazione a Gaza e della violenza dei coloni in Cisgiordania, sottolineando le divisioni interne all’Unione europea sulla risposta da adottare.
“La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto di insediamento E1 è inaccettabile”, ha dichiarato la presidente della Commissione, spiegando che alcuni Stati membri hanno già adottato iniziative autonome mentre altri stanno valutando ulteriori passi.
Migranti e frontiere: “Ceuta è Europa”
Von der Leyen ha affrontato anche il tema delle migrazioni e della gestione delle frontiere esterne. Riferendosi agli eventi verificatisi a Ceuta, ha affermato che ogni confine esterno degli Stati membri rappresenta una frontiera europea.
La presidente della Commissione ha annunciato la proposta di un nuovo Strumento europeo di risposta alle emergenze per affrontare situazioni in cui i movimenti di massa possano essere utilizzati come strumento di pressione politica.
Il futuro dell’Europa: “Riprendiamo in mano il nostro destino”
Nelle conclusioni del suo intervento, von der Leyen ha richiamato le origini dell’Unione europea, nata dopo decenni di conflitti con l’obiettivo di costruire pace, democrazia e prosperità condivisa.
“La nostra scelta è chiara: vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo”, ha ribadito la presidente della Commissione, invitando gli Stati membri a rafforzare l’unità europea in una fase segnata da profonde trasformazioni globali.


