Berlino, morto il presunto attentatore del Pride durante il blitz della polizia. Arrestato un presunto complice

Written on 07/27/2026
Lorenzo Chiaro

Berlino, morto durante un blitz della polizia Abdul Ballout, presunto autore dell'attacco al Pride. Arrestato un possibile complice, indagini sul terrorismo islamista.

Blitz delle forze speciali a Spandau: il sospettato è morto durante l’intervento

BERLINO – Si è conclusa nel pomeriggio di domenica la vasta operazione di ricerca del principale sospettato dell’attacco avvenuto durante il Christopher Street Day, il Pride della capitale tedesca. Le forze speciali della polizia di Berlino (SEK) hanno rintracciato il 21enne Abdul Ballout in un complesso di orti urbani nel quartiere di Spandau.

Secondo la ricostruzione ufficiale della polizia, il giovane si è diretto verso gli agenti armato di un’arma da taglio, rendendo necessario l’intervento con le armi da fuoco. Gravemente ferito, è stato immediatamente soccorso e sottoposto a manovre di rianimazione da parte dei sanitari, ma è morto sul posto.

La polizia di Berlino ha ricostruito così le fasi dell’operazione:

“Ci troviamo in un complesso di orti urbani a Spandau. Intorno alle ore 18 è scattato l’intervento della nostra unità speciale. Il SEK di Berlino è riuscito a individuare il presunto responsabile dell’attentato avvenuto ieri sera nel Großer Tiergarten. Il sospettato si è diretto verso gli agenti armato di un’arma da taglio. Per questo motivo la polizia ha fatto uso delle armi da fuoco. A seguito dei colpi esplosi, il sospettato ha riportato ferite così gravi che, nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei medici d’emergenza, è deceduto sul posto.”

Arrestato un presunto complice

Nel frattempo gli investigatori hanno fermato anche un uomo con cittadinanza iraniana, ritenuto un possibile complice. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, non è ancora stato chiarito se si trovasse a bordo del furgone utilizzato nell’attacco oppure se abbia fornito supporto logistico al presunto attentatore. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura.

Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e verificare se l’azione sia stata pianificata da una rete più ampia.

Il ministro dell’Interno: “Tutto indica un attentato terroristico islamista”

Per il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt, gli elementi raccolti dagli investigatori delineano un quadro preciso.

“Tutto ciò che vediamo qui indica che si è trattato di un attacco terroristico islamista”, ha dichiarato ai giornalisti.

Il ministro ha inoltre confermato che il bilancio dei feriti è salito a 29, mentre il cancelliere Friedrich Merz ha precisato che nessuno dei ricoverati versa attualmente in pericolo di vita.

Dobrindt ha anche lanciato un appello alla massima prudenza in vista dei prossimi eventi pubblici in Germania.

“Non possiamo escludere la possibilità che possano avvenire altri attacchi terroristici. Non è una cosa consueta in queste circostanze, ma non si può escludere.”

L’attacco al Pride: furgone sulla folla e aggressione con un’arma da taglio

L’attacco è avvenuto nella serata di sabato 25 luglio, durante il Christopher Street Day, la più importante manifestazione LGBTQ+ della Germania.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il sospettato avrebbe lanciato un furgone contro la folla radunata nel parco del Tiergarten, travolgendo decine di persone. Dopo l’impatto sarebbe poi sceso dal veicolo impugnando un’arma da taglio, probabilmente un machete, con la quale avrebbe colpito altri partecipanti.

Il bilancio provvisorio parla di una donna uccisa e 29 feriti, alcuni dei quali inizialmente ricoverati in condizioni molto gravi.

Chi era Abdul Ballout

Abdul Ballout, nato in Germania nel 2005, era un cittadino tedesco di origine libanese ed era già noto alle autorità.

Il ministro dell’Interno ha confermato che il giovane aveva attirato l’attenzione degli investigatori per numerosi precedenti penali, per il processo di radicalizzazione e per i suoi legami con ambienti islamisti.

Secondo quanto riferito da diversi media tedeschi, Ballout aveva tentato di raggiungere la Siria per unirsi allo Stato Islamico (ISIS). Alla fine del 2025 era stato arrestato all’aeroporto di Berlino al ritorno dal Libano con il sospetto di preparare un attentato terroristico.

Lo scorso maggio era stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione, ma era tornato in libertà vigilata dopo aver presentato ricorso contro la sentenza. Era inoltre inserito in un programma di deradicalizzazione, al quale aveva partecipato solo parzialmente, prendendo parte a due incontri su quelli programmati.

La caccia all’uomo estesa ai Paesi confinanti

Prima del blitz conclusosi con la morte del sospettato, la polizia tedesca aveva esteso la ricerca anche oltre i confini nazionali, allertando Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca.

La polizia aveva diffuso la fotografia del giovane invitando la popolazione a non avvicinarlo.

“Non avvicinatelo, potrebbe essere armato e pericoloso”, avevano avvertito gli investigatori nel comunicato con cui era stata diramata la sua immagine.

Merz: “Un attacco alla nostra società”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito quanto accaduto “un crimine atroce, un attacco alla nostra società”, sottolineando come centinaia di migliaia di persone stessero celebrando pacificamente una manifestazione dedicata al rispetto, alla libertà e alla tolleranza.

“Questo è un attacco alla nostra società, noi siamo aperti e amanti della libertà e questo lo preserveremo e difenderemo”, ha dichiarato il cancelliere, assicurando che l’inchiesta sarà condotta con il massimo rigore.

Meloni: “L’Italia al fianco della Germania”

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la solidarietà del Governo italiano.

“Esprimo, a nome del governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino. L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando a ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco.”

Le autorità tedesche proseguono ora gli accertamenti per chiarire definitivamente il movente dell’attacco e verificare eventuali collegamenti con organizzazioni terroristiche o altri soggetti coinvolti nella pianificazione dell’azione.