Caldo africano sull’Italia, weekend rovente con picchi fino a 40 gradi e bollini rossi

Written on 06/20/2026
Chiara Sutermeister

Italia nella morsa del caldo africano: nel weekend picchi fino a 40 gradi, afa in aumento, bollini rossi e temporali sui rilievi.

L’ondata di caldo africano prosegue sull’Italia e si prepara a raggiungere la fase più intensa tra domenica 21 giugno e i primi giorni della prossima settimana. A dominare lo scenario meteorologico è l’Anticiclone Nord-Africano, ormai stabilmente posizionato sul Mediterraneo centrale e occidentale e in estensione verso una vasta porzione dell’Europa occidentale. La massa d’aria subtropicale in risalita dal Nord Africa sta determinando condizioni di caldo eccezionale, con valori ben superiori alle medie del periodo e con la concreta possibilità che in più aree vengano avvicinati o superati record storici di temperatura per il mese di giugno.

Picchi di 37-38 gradi e valori vicini ai 40 nelle aree interne

Nel fine settimana le temperature continueranno ad aumentare quasi ovunque, con massime generalmente comprese tra 28 e 35 gradi, ma con punte decisamente più elevate al Centro-Nord, nelle zone interne e in Sardegna. Sabato 20 giugno sono attesi valori fino a 37-38 gradi al Nord e nelle aree interne del Centro e dell’isola, mentre tra domenica e l’inizio della nuova settimana il caldo potrà spingersi localmente fino a 39-40 gradi. Le aree più esposte saranno la Pianura Padana, l’Emilia, la Toscana interna, l’Umbria, il Lazio interno e diversi settori della Sardegna, dove l’irraggiamento solare e la stabilità atmosferica favoriranno un ulteriore accumulo di calore nelle ore centrali della giornata.

Afa in aumento e notti tropicali oltre la soglia dei 20 gradi

A rendere più pesante la situazione non saranno soltanto le temperature massime, ma anche l’aumento dell’umidità e il mancato raffreddamento notturno. La sensazione di calore sarà accentuata da elevati tassi di umidità, con un disagio fisiologico crescente soprattutto nelle grandi città e nelle aree densamente urbanizzate. Le minime resteranno spesso ben oltre la soglia dei 20 gradi, configurando diffuse “notti tropicali”, mentre in alcune zone della Pianura Padana si potranno registrare valori ancora più elevati durante la notte. Secondo le proiezioni degli esperti, Milano potrebbe arrivare a minime intorno ai 27 gradi, con valori molto alti anche a Cremona, Mantova, Monza, Verona e Bologna.

Caldo anomalo anche in quota e zero termico verso i 4.500 metri

L’anomalia termica riguarderà anche la montagna, dove il caldo sarà insolitamente intenso per il periodo. Lo zero termico è previsto attorno ai 4.500 metri, un valore che segnala la portata della massa d’aria calda in quota e conferma la forza dell’anticiclone subtropicale. Nonostante la prevalenza di tempo stabile e soleggiato, l’energia accumulata nelle ore più calde potrà favorire lo sviluppo di temporali di calore sui rilievi, in particolare sulle Alpi, sulle Prealpi e lungo l’Appennino centro-settentrionale. Si tratterà di fenomeni locali e improvvisi, più probabili nel pomeriggio, mentre sul resto del Paese prevarrà il sole.

Sabato 20 giugno tra sole diffuso e temporali sui rilievi

La giornata di sabato 20 giugno sarà caratterizzata da tempo stabile fin dal mattino, con cielo sereno su gran parte dell’Italia. Nel corso del pomeriggio è previsto un temporaneo aumento della nuvolosità sulle aree montuose, dove potranno formarsi isolati temporali di calore sulle Alpi e sull’Appennino centrale e settentrionale. Altrove il tempo resterà prevalentemente soleggiato, con venti deboli a regime di brezza e mari calmi o poco mossi. Il caldo sarà già intenso, con punte di 37-38 gradi nelle aree più esposte e un ulteriore aumento della percezione di afa nelle città.

Domenica 21 giugno il caldo raggiunge il picco del weekend

Domenica 21 giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate, l’ondata di calore entrerà in una fase ancora più intensa. Al mattino il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su quasi tutta Italia, mentre nel pomeriggio potranno svilupparsi temporali sulle Alpi, più frequenti sui settori orientali e occidentali, e lungo l’Appennino centrale e settentrionale. Non sono esclusi sconfinamenti verso la pianura friulana. Il rialzo termico riguarderà sia le temperature massime sia quelle notturne, con un aumento dell’afa anche in città come Milano, Bolzano e Rieti. L’elevata durata del soleggiamento, con oltre 15 ore di luce in molte aree del Paese, contribuirà ad amplificare l’accumulo di calore.

Bollino rosso in crescita: otto città in massima allerta domenica

L’emergenza caldo trova conferma anche nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 centri urbani. Sabato 20 giugno il bollino rosso riguarda Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino, città in cui sono previste condizioni di livello 3, cioè di emergenza, con possibili effetti negativi non soltanto sulle persone fragili ma anche su individui sani e attivi. Domenica 21 giugno le città in rosso saliranno a otto: a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino si aggiungeranno Bolzano, Milano e Rieti. Si tratta del livello massimo di rischio, associato a condizioni meteorologiche che possono incidere sulla salute pubblica.

Bollini arancioni e gialli: nessuna città verde nella giornata di domenica

Sempre domenica, il bollino arancione interesserà Frosinone, Latina, Pescara, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo, indicando un rischio significativo soprattutto per le persone più vulnerabili. Gli altri capoluoghi monitorati saranno contrassegnati dal bollino giallo, mentre non risulteranno città in verde. Sabato, invece, Cagliari sarà l’unica città con bollino verde, mentre Bolzano, Frosinone, Latina, Milano, Rieti, Roma e Verona saranno in arancione. La progressione delle allerte conferma l’intensificazione dell’ondata di calore e la necessità di adottare comportamenti prudenti, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Il ministero della Salute raccomanda prudenza nelle ore più calde

Per ridurre i rischi legati alla canicola, il ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione diretta e gli spostamenti non necessari nelle ore più calde, in particolare tra le 11 e le 18. Tra le indicazioni principali rientrano l’idratazione frequente, l’uso di abiti leggeri e chiari, un’alimentazione semplice e poco pesante, la limitazione dell’attività fisica nelle fasce orarie più critiche e la massima attenzione verso anziani, bambini molto piccoli e persone con patologie croniche. Particolare cautela viene raccomandata anche rispetto alla permanenza in auto: anziani e bambini non devono essere lasciati all’interno dei veicoli, nemmeno per brevi periodi.

Vaia: servono azioni individuali e più medicina domiciliare

Francesco Vaia, ex direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute, ha sottolineato la necessità di prendere atto del cambiamento climatico e di adottare comportamenti adeguati. Secondo Vaia, occorre restare il più possibile al fresco, evitare di uscire nelle ore più calde, vestirsi con indumenti leggeri e preferibilmente chiari, bere molto e seguire una dieta leggera. L’ex direttore generale ha ricordato anche l’importanza del “codice calore” nei pronto soccorso, pensato per garantire un accesso prioritario ad anziani e persone fragili, ma ha evidenziato che la prevenzione dovrebbe partire prima dell’arrivo in ospedale, attraverso un rafforzamento della medicina domiciliare e del ruolo dei medici di famiglia.

Cerberus e la persistenza dell’ondata subtropicale

Gli esperti de iLMeteo.it indicano nell’anticiclone africano “Cerberus” la figura atmosferica responsabile di questa nuova fiammata sull’Italia e sull’Europa. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, due elementi rendono l’episodio particolarmente critico: il periodo dell’anno, con il massimo soleggiamento legato al solstizio, e la possibile durata dell’alta pressione. Una normale fiammata africana può esaurirsi in meno di una settimana, mentre in questo caso la cupola anticiclonica potrebbe persistere sul Mediterraneo fino all’inizio di luglio, mantenendo temperature molto elevate e forte disagio da caldo umido.

Europa sotto una cupola di calore, possibile svolta solo a inizio luglio

La configurazione atmosferica non riguarda soltanto l’Italia. L’alta pressione nordafricana si estende dall’Algeria verso Spagna, Francia, Inghilterra e perfino Danimarca, mentre condizioni più fresche e vicine alle medie resteranno confinate soprattutto tra Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia e Ucraina. In Europa occidentale sono previste anomalie termiche molto marcate, con possibili valori eccezionali anche in Francia e picchi molto elevati a Parigi tra domenica e martedì. Un cambiamento più deciso potrebbe arrivare soltanto con l’eventuale discesa di un profondo ciclone dall’Irlanda, ipotesi ancora da confermare e collocata dai modelli a lunga scadenza, non prima dei primi giorni di luglio.