Spari alla cena dei corrispondenti: Trump portato in salvo, fermato l’attentatore

Written on 04/26/2026
Lorenzo Chiaro

Spari alla cena dei corrispondenti a Washington: Trump evacuato, arrestato Cole Tomas Allen. Indagini sul movente e sicurezza.

Spari alla cena con Trump a Washington: evacuazione immediata e arrestato un 31enne

Momenti di panico a Washington durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton, dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato rapidamente scortato fuori dal palco dagli agenti del Secret Service dopo che si sono uditi colpi di arma da fuoco.

Anche il vicepresidente JD Vance e i membri del Gabinetto presenti all’evento sono stati evacuati in tutta fretta. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze più gravi, mentre un agente ferito – protetto dal giubbotto antiproiettile – è stato successivamente dimesso.

Le indagini: possibile obiettivo Trump e l’Amministrazione

Le autorità stanno ancora ricostruendo il movente dell’attacco. Il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha spiegato che serviranno almeno un paio di giorni per chiarire le motivazioni, ma ha sottolineato che l’azione potrebbe aver avuto come obiettivo funzionari dell’Amministrazione e “probabilmente” lo stesso presidente.

Secondo gli inquirenti, il sospettato avrebbe viaggiato in treno da Los Angeles a Chicago e poi fino a Washington, arrivando nell’hotel che ospitava l’evento nei giorni precedenti.

Trump: “Attentatore persona molto malata”

Poco dopo l’accaduto, Trump ha commentato sui social ringraziando il Secret Service per la rapidità e il coraggio dimostrati:
“L’attentatore è stato arrestato… è una persona molto malata e non vogliamo che cose del genere accadano”.

Il presidente ha confermato che tutti i membri della sua famiglia e del governo sono in buone condizioni e ha annunciato una conferenza stampa dalla Casa Bianca. La cena sarà riprogrammata entro 30 giorni.

Chi è l’attentatore: Cole Tomas Allen

Cole Allen

L’uomo fermato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente in California. Comparirà in tribunale con due capi d’accusa: uso di arma da fuoco durante un crimine violento e aggressione a un agente federale.

Secondo le informazioni disponibili, Allen ha lavorato come insegnante e sviluppatore di videogiochi. In passato avrebbe espresso posizioni anti-Trump sui social e fatto donazioni alla campagna di Kamala Harris.

Gli investigatori stanno analizzando alcuni scritti trovati nella sua stanza d’albergo, oltre a messaggi inviati ai familiari prima dell’attacco.

Le armi e la dinamica degli spari

Allen era armato con un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli, armi detenute legalmente. Testimoni presenti nella sala hanno riferito di aver udito quattro colpi: uno iniziale seguito da altri tre in rapida successione.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe tentato di forzare un checkpoint di sicurezza ed è stato neutralizzato immediatamente dagli agenti del Secret Service.

La testimonianza: “Panico totale nella sala”

Cole Tomas Allen attentato a Trump

Tra i presenti, il giornalista italiano Iacopo Luzi ha raccontato momenti di grande tensione: inizialmente i colpi sono stati scambiati per rumori accidentali, poi è scoppiato il caos con persone in fuga e la sala in lockdown per circa mezz’ora.

Anche il giornalista della CNN Wolf Blitzer ha dichiarato di trovarsi a pochi metri dall’uomo armato al momento degli spari.

Terzo incidente di sicurezza per Trump

Quello del Washington Hilton rappresenta il terzo grave episodio di sicurezza che coinvolge Trump. Il presidente ha ricordato i precedenti tentativi di attentato a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, invitando gli americani a “risolvere le divergenze”.

Il caso politico: torna il progetto della ballroom

Dopo l’attacco, Trump ha rilanciato il progetto di una nuova ballroom alla Casa Bianca, ritenuta più sicura rispetto a strutture esterne. La proposta, dal costo stimato di 400 milioni di dollari, prevede vetri antiproiettile e sistemi di sicurezza avanzati.

Il progetto è già oggetto di una disputa legale con la National Trust for Historic Preservation.

Social e reazioni: tra ironia e polemiche

Sui social si sono moltiplicati commenti e reazioni nei confronti dell’attentatore, con sostenitori di Trump che hanno alternato ironia e attacchi personali. Alcuni utenti hanno sottolineato il passaggio da “insegnante del mese” a protagonista di un grave fatto di cronaca.

Indagini in corso

Le autorità federali, inclusa l’FBI, stanno analizzando ogni elemento utile: armi, balistica, testimonianze e passato del sospettato. L’obiettivo è chiarire definitivamente il movente e verificare eventuali falle nel sistema di sicurezza.