Oggi, 25 aprile 2026, l’Italia celebra l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, una giornata storica che ha segnato la fine dell’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica italiana. Le celebrazioni sono state caratterizzate da numerosi eventi in tutto il paese, a partire da Roma, dove si è svolta la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria.
Roma: celebrazioni e commemorazioni
La giornata è iniziata con l’omaggio alle Fosse Ardeatine, luogo simbolo della Resistenza e dei massacri perpetrati dai nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto la corona d’alloro all’Altare della Patria, accompagnato dalle principali cariche dello Stato, tra cui la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. L’omaggio al milite ignoto è stato seguito da un corteo che ha preso il via da Porta San Paolo, simbolo della lotta antifascista, dirigendosi verso il parco Schuster.
Milano: la manifestazione dell’ANPI
A Milano, come ogni anno, l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha organizzato la tradizionale manifestazione. I partecipanti si sono radunati in Corso Venezia, per poi sfilare verso Piazza Duomo, portando con sé il messaggio della Resistenza e dell’antifascismo. Il corteo ha visto la partecipazione di diverse realtà, tra cui la Brigata Ebraica, la comunità iraniana, i cittadini ucraini e numerose altre associazioni che si battono contro le dittature e a favore della democrazia.
San Severino Marche: la visita del presidente Mattarella
Quest’anno, la celebrazione principale si è spostata a San Severino Marche (Macerata), dove il presidente Mattarella è stato accolto per rendere omaggio alla città che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ha svolto un ruolo di grande importanza nella lotta contro il nazifascismo. La città fu insignita nel 2022 della medaglia d’oro al merito civile per il suo contributo alla Resistenza e l’accoglienza di centinaia di sfollati. Dopo la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti, il presidente ha partecipato a un incontro con le autorità locali e la cittadinanza presso il teatro Feronia.
Un giorno di memoria e riflessione
Il 25 aprile è una giornata di profonda memoria storica e di riflessione sulla libertà e la democrazia. Ogni anno, la celebrazione serve a rinnovare l’impegno a difendere i valori fondanti della Repubblica italiana: giustizia, uguaglianza e diritti civili. Non si tratta solo di una commemorazione del passato, ma di un monito per le generazioni future. In un contesto geopolitico sempre più complesso, con conflitti in corso e la crescente minaccia di regimi autoritari, il messaggio della Resistenza è più che mai attuale. Come ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, la libertà non è mai un bene acquisito per sempre e deve essere difesa ogni giorno.
Il messaggio di unità e speranza
Nel corso delle cerimonie, numerosi esponenti politici hanno ricordato l’importanza di celebrare il 25 aprile come una festa di tutti gli italiani, senza divisioni ideologiche. La festa rappresenta un’occasione per riflettere sulla forza della coesione sociale, della solidarietà e dei sacrifici che permisero all’Italia di risorgere dopo la Seconda Guerra Mondiale. I politici hanno sottolineato che la libertà conquistata dai partigiani è una responsabilità che oggi deve essere custodita e trasmessa alle nuove generazioni.


