Usa-Spagna: email del Pentagono propone la sospensione dalla Nato per la posizione sull’Iran

Written on 04/24/2026
Chiara Sutermeister

La Spagna rischia la sospensione dalla Nato secondo un'email interna del Pentagono. Pedro Sánchez respinge la misura, difendendo la posizione ufficiale del governo.

Una recente email interna del Pentagono, rivelata da Reuters, sta suscitando preoccupazioni sulla posizione della Spagna all’interno della Nato. Secondo il contenuto della comunicazione, tra le opzioni politiche allo studio vi sarebbe anche quella di sospendere la Spagna dall’Alleanza Atlantica come misura punitiva per il suo atteggiamento nei confronti della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran. Le difficoltà di alcuni alleati a supportare pienamente le operazioni militari, in particolare riguardo ai diritti di accesso alle basi e ai sorvoli, hanno portato Washington a considerare misure drastiche, inclusa la revisione della posizione britannica sulla sovranità delle isole Falkland.

Le dichiarazioni di Pedro Sánchez sulla questione

Il premier spagnolo Pedro Sánchez, rispondendo alle voci sollevate dall’email, ha chiarito la posizione ufficiale del suo governo. Durante il vertice informale dell’Unione Europea a Cipro, Sánchez ha sottolineato che la Spagna non si basa su email interne, ma su documenti ufficiali e sulle posizioni espresse dal governo degli Stati Uniti. Il leader spagnolo ha ribadito l’impegno del suo paese nei confronti della Nato, evidenziando il contributo della Spagna alla difesa collettiva, inclusa la sua partecipazione attiva in Est Europa per difendere l’integrità territoriale degli alleati. Inoltre, ha sottolineato come la Spagna abbia raggiunto per la prima volta dal 2014 l’obiettivo di destinare il 2,1% del suo PIL alla difesa.

La reazione di Donald Trump e l’ombra di una possibile sospensione

La frustrazione di Donald Trump nei confronti della Spagna è evidente. Negli ultimi mesi, il presidente degli Stati Uniti ha criticato più volte il governo spagnolo per il suo contributo ritenuto insufficiente al bilancio della Nato e per la sua riluttanza a concedere diritti di accesso alle forze statunitensi per le operazioni in Iran. La comunicazione del Pentagono riflette questa insoddisfazione, suggerendo misure per punire i paesi “difficili” come la Spagna, per inviare un segnale forte e per ridurre il senso di pretesa degli alleati europei.

Secondo l’email, la sospensione della Spagna dalla Nato potrebbe non avere un impatto operativo diretto sulle missioni statunitensi, ma avrebbe un forte significato simbolico, mostrando la volontà degli Stati Uniti di non tollerare la riluttanza dei propri alleati a partecipare attivamente alle operazioni militari. Il Pentagono non ha escluso altre possibili azioni, come la revisione della posizione degli Stati Uniti rispetto alla sovranità delle Falkland, ma non si è pronunciato su un possibile ritiro parziale delle forze statunitensi dall’Europa.

Il punto di vista del Pentagono sulla “tigre di carta” Nato

In un commento ufficiale, l’addetto stampa del Pentagono, Kingsley Wilson, ha difeso le misure adottate dal presidente Trump, definendo la Nato una “tigre di carta” che non sta adempiendo ai suoi obblighi. Secondo Wilson, l’obiettivo degli Stati Uniti è garantire che i membri dell’Alleanza non si limitino a fare dichiarazioni, ma contribuiscano effettivamente alla difesa collettiva, altrimenti non potranno più essere considerati alleati credibili.

La posizione della Spagna sulla sospensione dalla Nato

Malgrado le voci, il governo spagnolo ha respinto la possibilità di una sospensione. Pedro Sánchez ha dichiarato che la Spagna continua a lavorare come alleato fedele della Nato, ma sempre nel rispetto delle leggi internazionali. L’esecutivo di Madrid ha insistito sul fatto che le decisioni ufficiali e documentate sono quelle che contano, e che la cooperazione con gli Stati Uniti e gli altri membri dell’Alleanza rimane solida, anche se a volte può essere influenzata da divergenze politiche, come quelle relative alla gestione del conflitto con l’Iran.