Una violenta offensiva russa ha colpito nella notte tra venerdì e sabato la città ucraina di Kharkiv, provocando almeno dieci morti e numerosi feriti dopo l’impatto di missili contro un edificio residenziale. Il bilancio è stato aggiornato dal sindaco della città, Igor Terekhov, che ha riferito come il decimo corpo sia stato recuperato sotto le macerie di un palazzo di cinque piani nel quartiere Kyivskyi.
L’attacco ha devastato l’ingresso dell’edificio, riducendo in macerie parte della struttura e intrappolando numerosi residenti. I soccorritori hanno lavorato per ore tra detriti e cemento crollato alla ricerca di eventuali sopravvissuti. In precedenza erano stati recuperati i corpi di quattro persone, ma con il proseguire delle operazioni il numero delle vittime è progressivamente aumentato.
Tra le vittime anche bambini e famiglie
Tra le persone uccise nel bombardamento figurano almeno due minorenni, tra cui una ragazza di 13 anni. Le autorità locali hanno inoltre confermato che tra i feriti ci sono altri giovani: un bambino di 6 anni, uno di 11 anni e un adolescente di 17 anni. Complessivamente sono almeno dieci i feriti, alcuni dei quali in condizioni serie.
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità ucraine, il missile russo ha colpito direttamente l’ingresso del condominio, provocando un crollo parziale della struttura e intrappolando diverse persone nei piani inferiori. I vigili del fuoco e le squadre di emergenza hanno utilizzato gru e mezzi pesanti per rimuovere le macerie mentre i medici prestavano assistenza ai feriti.
Il sindaco Terekhov ha definito l’attacco uno dei più gravi degli ultimi mesi per la città, sottolineando che l’obiettivo colpito era chiaramente un edificio civile.
Zelensky denuncia: “Attacchi brutali contro i civili”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato duramente l’offensiva russa, affermando che l’attacco rientra in una nuova ondata di bombardamenti che hanno colpito diverse città del Paese.
Secondo Kiev, nella notte la Russia avrebbe lanciato 29 missili e circa 480 droni, molti dei quali di tipo Shahed. Gli attacchi avrebbero preso di mira infrastrutture energetiche, ferroviarie e aree urbane in diverse regioni dell’Ucraina, tra cui Kiev, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia e Sumy.
Zelensky ha rivolto un appello agli alleati occidentali affinché reagiscano con decisione. “Questi brutali attacchi contro la vita devono ricevere una risposta dai nostri partner”, ha scritto sui social, ricordando che Mosca continua a colpire infrastrutture civili e quartieri residenziali.
Mosca: “Colpiti obiettivi militari e infrastrutture energetiche”
Una versione completamente diversa arriva dal Cremlino. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’offensiva della notte è stata una operazione mirata contro strutture militari e impianti energetici utilizzati dalle forze armate ucraine.
Secondo Mosca, l’attacco è stato condotto con armi di precisione a lungo raggio lanciate da terra, aria e mare, oltre che con droni d’attacco. Il ministero ha sostenuto che tutti gli obiettivi previsti siano stati colpiti con successo.
La Russia continua a negare sistematicamente di aver preso di mira civili, affermando che le proprie operazioni militari riguardano esclusivamente infrastrutture strategiche e militari.
Mosca: abbattuti 124 droni ucraini, uno diretto verso la capitale
Parallelamente agli attacchi in Ucraina, la Russia ha denunciato una massiccia offensiva di droni lanciata da Kiev contro il proprio territorio. Il Ministero della Difesa russo ha riferito che le difese aeree hanno abbattuto 124 droni ucraini durante la notte, inclusi velivoli senza pilota diretti verso Mosca.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, i droni sarebbero stati intercettati in diverse regioni del Paese. Le autorità russe sostengono che gli attacchi ucraini contro obiettivi civili abbiano provocato almeno una vittima nei territori occupati della regione di Kherson.
Il confronto tra attacchi e controffensive con droni e missili dimostra come il conflitto stia assumendo sempre più la forma di una guerra tecnologica fatta di bombardamenti a distanza e raid su infrastrutture strategiche.
Trump: “Zelensky deve raggiungere un accordo con Putin”
Sul piano diplomatico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto sulla guerra chiedendo una svolta nei negoziati.
In un’intervista a Politico, Trump ha dichiarato che il presidente ucraino Zelensky dovrebbe impegnarsi per raggiungere un accordo con il leader russo Vladimir Putin, sostenendo che Mosca sarebbe pronta a trattare.
Le parole del presidente americano arrivano mentre il conflitto continua a provocare nuove vittime e mentre la comunità internazionale discute possibili scenari negoziali per una soluzione politica della guerra.
Colloquio Meloni-Zelensky: Italia pronta a contribuire alla ricostruzione
Intanto sul fronte diplomatico europeo si è registrato un colloquio telefonico tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il presidente ucraino Zelensky. In una nota diffusa da Palazzo Chigi si legge che i due leader hanno avuto uno scambio approfondito sul processo per arrivare a una pace giusta e duratura per l’Ucraina.
Durante il confronto è stato ribadito il ruolo dell’Italia nel sostegno al Paese e la disponibilità di Roma a essere in prima linea nella ricostruzione futura delle infrastrutture ucraine.
Meloni e Zelensky hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’unità tra partner europei e americani, ritenuta essenziale per sostenere Kiev e per costruire un eventuale percorso negoziale verso la fine della guerra.


