Roma sotto choc per un’aggressione avvenuta questa mattina all’interno della scuola media Giovanni Verga, in via Giovanni Gussone, nella zona di Centocelle. Uno studente di 13 anni avrebbe spruzzato dello spray urticante sul volto di un’insegnante e, subito dopo, l’avrebbe colpita con un coltello.
L’episodio si è verificato poco prima delle 10. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Roma Centocelle, allertati da una chiamata arrivata al numero unico di emergenza 112. Presenti anche i sanitari del 118, che hanno soccorso la docente. Secondo quanto riferito, la donna è rimasta sotto shock ma non sarebbe in pericolo di vita. È stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini per ricevere le cure necessarie.
Il ragazzo fermato e accompagnato in caserma
Dopo l’aggressione, il giovane è stato fermato e accompagnato in caserma dai carabinieri insieme ai genitori. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto e le motivazioni che avrebbero portato allo scatto di violenza all’interno dell’istituto.
Secondo le prime informazioni raccolte, a bloccare l’azione del 13enne sarebbe stato un compagno di scuola, intervenuto per fermare l’aggressione e consentire l’arrivo dei soccorsi.
Il cellulare collegato a Telegram e il tentativo di filmare la scena
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche il ruolo del telefono cellulare che il ragazzo aveva con sé. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, il 13enne avrebbe avuto un dispositivo collegato a Telegram e avrebbe tentato di filmare l’aggressione attraverso una videochiamata in diretta.
Il cellulare è stato sequestrato dai carabinieri per gli accertamenti del caso. Gli investigatori dovranno ora verificare se la scena sia stata effettivamente trasmessa ad altre persone e ricostruire ogni dettaglio dei momenti precedenti e successivi all’aggressione.
La scuola nella zona est della Capitale
La scuola media Giovanni Verga si trova nella periferia orientale di Roma, nel quadrante di Centocelle. L’istituto è stato raggiunto dalle forze dell’ordine subito dopo la richiesta di intervento e nelle ore successive sono state avviate le verifiche investigative.
La vicenda ha suscitato forte preoccupazione nel mondo scolastico, anche per la modalità con cui sarebbe maturato il gesto e per il presunto tentativo di ripresa attraverso i social.
Il precedente dell’insegnante aggredita nel Bergamasco
L’episodio di Roma richiama un precedente avvenuto nel marzo 2026 a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove una docente era stata aggredita da un alunno di 13 anni all’interno della scuola.
Anche in quel caso l’aggressione aveva coinvolto un coltello e sarebbe stata ripresa attraverso una diretta social. La professoressa Chiara Mocchi era stata colpita gravemente e si era salvata anche grazie all’intervento di un altro studente presente.
La reazione del mondo della scuola
Sul caso è intervenuta anche la Gilda degli Insegnanti, che ha espresso solidarietà alla docente coinvolta e ha definito l’episodio un’aggressione non solo alla persona ma anche al ruolo dell’insegnante e all’istituzione scolastica.
L’associazione ha sottolineato la necessità di mantenere la scuola come luogo sicuro di formazione, rispetto e crescita civile, evidenziando le difficoltà nel rapporto tra mondo scolastico e famiglie.