Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in mattinata all’Ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei ragazzi rimasti gravemente feriti nella tragedia di Crans-Montana. Una visita intensa, segnata da parole di profonda partecipazione e da un messaggio di speranza rivolto ai giovani pazienti e alle loro famiglie. «Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena», ha detto il Capo dello Stato incontrando i genitori, prima di visitare i reparti.
Il ringraziamento ai medici e al personale sanitario
Nel corso dell’incontro, Mattarella ha voluto esprimere un sentito ringraziamento ai medici e agli operatori sanitari impegnati quotidianamente nella cura dei feriti. «Ringrazio voi per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza», ha dichiarato, sottolineando il valore umano e professionale del lavoro svolto in una situazione tanto complessa. Il Presidente si è soffermato a lungo con infermieri e dottori, informandosi in modo dettagliato sulle condizioni cliniche dei ragazzi.
Un incontro carico di emozione con le famiglie
La visita, durata complessivamente circa quaranta minuti, è stata vissuta con grande emozione dai familiari dei giovani ricoverati. Mattarella ha incontrato i genitori uno ad uno, ascoltando le loro storie e manifestando una vicinanza sincera in un momento di dolore e di attesa. Il suo passaggio nei reparti, compatibilmente con le condizioni dei pazienti, ha rappresentato un segno concreto di attenzione istituzionale e umana.
Bertolaso: “Un momento che resterà nella storia dell’ospedale”
Ad accompagnare il Presidente erano presenti il direttore generale dell’ospedale Alberto Zoli e l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. Proprio Bertolaso ha definito la visita «una sorpresa e una gioia per i genitori, un momento molto emozionante e commovente». L’assessore ha evidenziato come l’umanità del Capo dello Stato abbia colpito profondamente tutti i presenti, aggiungendo che si tratta di un passaggio destinato a rimanere nella memoria dell’ospedale. Secondo quanto riferito, il decorso clinico dei ragazzi procede in modo positivo e in linea con le aspettative dei medici.
Il bilancio della tragedia e il dolore che non si placa
Intanto il bilancio della tragedia di Capodanno a Crans-Montana continua ad aggravarsi. La procura svizzera ha annunciato la morte di un diciottenne ricoverato a Zurigo, portando a 41 il numero complessivo delle vittime e a 115 quello dei feriti. Una ferita ancora aperta che continua a segnare profondamente le famiglie coinvolte e l’opinione pubblica internazionale.
Il messaggio del Papa ai familiari delle vittime
In queste ore di lutto è arrivato anche il messaggio di Papa Leone XIV, letto in occasione della Santa Messa di trigesimo in suffragio delle vittime. Il Pontefice ha espresso vicinanza e tenerezza ai familiari, affidando il loro dolore alla Madonna Addolorata e invitando le comunità cristiane a offrire sostegno fraterno e spirituale a chi è stato colpito dalla tragedia.
Dal Niguarda al cuore della settimana olimpica
Dopo la visita all’ospedale, la giornata milanese del Presidente è proseguita con gli impegni legati all’avvio della settimana olimpica. Nel pomeriggio Mattarella ha incontrato i membri del Comitato Olimpico Internazionale nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune, per la tradizionale cerimonia di benvenuto.
La cerimonia alla Scala e lo sguardo su Milano-Cortina 2026
In serata il Capo dello Stato ha partecipato all’inaugurazione della 145ª Sessione del CIO al Teatro alla Scala, evento simbolico che apre ufficialmente il cammino verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Mattarella sarà presente anche nei giorni successivi, confermando il forte sostegno delle istituzioni a un appuntamento che rappresenta una vetrina internazionale per l’Italia.